I vasi da usare – Il Rinvaso definitivo – Seminare a dimora

Il rinvaso. Seminare a dimora i fagiolini e gli altri semi. 

È arrivata, e non se ne andrà più… almeno per un po’.
Parlo della bella stagione che, piovaschi vari a parte, ci permette di cominciare finalmente la preparazione del terrazzo.
E se il 25 aprile, da tradizione, è il giorno da cui è possibile piantare all’esterno senza pericoli di gelate, direi che ci siamo!
Oggi vi darò qualche consiglio su come preparare il terrazzo, quali vasi acquistare e quali accorgimenti adottare e, soprattutto, come fare il rinvaso e come seminare a dimora.

1. IL TERRAZZO 

Che sia grande o piccolo, che abbiate solo un balcone o un attico, preparatelo bene! Fate spazio, create angoli liberi da scopette e armadi ripostiglio, fate in modo di avere qualche metro quadrato per muovervi quando dovrete bagnare o curare le piante. Sistemateci una seduta, per rilassarvi e contemplare il vostro orticello.

2. I VASI

La cosa migliore è usare un vaso per ogni pianta: pomodori, peperoni, peperoncini e melanzane hanno bisogno di vasi di almeno 30 cm di diametro, il cetriolino e soprattutto la zucchina pretendono uno spazio ancora maggiore, mentre fagiolini, basilici e micro pomodori (come il Rotkäppchen) possono stare in vasi più piccoli.
È importante anche la profondità: non usate contenitori più bassi di 25/30 cm perché le radici hanno bisogno di profondità per svilupparsi bene. Sicuramente qualcuno di voi avrà a disposizione grandi cassoni dove fare un orto unico: bene, ma non esagerate con la densità. Le piante hanno necessità di spazio, luce, acqua, nutrimento. Riguardo alle tipologie, quelli in terracotta sono ottimi, ma possiamo anche sperimentare quei sacchi fatti apposta per la coltivazione, oppure si possono usare contenitori riciclati (attenzione alle dimensioni pero!). In generale sarebbe preferibile non usare vasi in plastica, ma so che a volte sono la soluzione più comoda.

3. IL RINVASO

Se le vostre piantine sono abbastanza sviluppate, ovvero se hanno già delle foglie ben formate e somigliano proprio ad una piantina in miniatura, è ora di rinvasare.

- Prendete il vostro vaso, lo riempite di terriccio lasciando qualche cm di distanza dal bordo.

- Pressate leggermente e poi, con la mano, create al centro un piccolo buco, grande quanto il panetto di terra dove sta crescendo la piantina.

- Prendete quindi la piantina e, molto molto delicatamente, la estraete, cercando di non toccare le radici, né di rovinare la parte fogliare o il fusto.

- Sistematelo nella buca e ricoprite bene le radici, interrando leggermente il fusto per dare fermezza alla pianta.

- Bagnate con un bagnafiori a raggiera direttamente sul terriccio: evitate di bagnare le foglie, può portare problemi di muffe e altre malattie.

Un suggerimento è quello di fare una leggera pacciamatura, per mantenere sempre l’umidità del terreno.
Come si fa? Serve del materiale come paglia, oppure sassi piatti, o giornali: qualsiasi materiale che si possa distribuire sopra il terriccio per fare una specie di copertura che schermi la luce del sole e protegga il terriccio dall’eccessiva evaporazione. È importante bagnare ogni giorno! Meglio il mattino presto o la sera, assolutamente da evitare l’acqua durante le ore del giorno in cui c’è più sole, perché le piante si lesserebbero! Nella prima fase cercate di schermare la luce del sole o di mettere i vasi a mezz’ombra. Osservate come reagiscono le piante: se le vedete afflosciate, allora sarà il caso di proteggerle dal sole troppo cocente.

4. LA SEMINA A DIMORA

Se non avete fatto la pre-semina in semenzaio, questo è il momento giusto per seminare direttamente nel vaso dove la pianta crescerà. Questo è valido per tutti gli ortaggi, è indispensabile però per fagiolini, zucchine e cetriolini. Tenete conto delle stesse istruzioni del punto 3., ma la buca dovrà essere molto più piccola: si dice di seminare ad una profondità uguale alla dimensione del seme! Bagnare con un bagnafiori a raggiera e aspettare, eventualmente sfoltire dove il germogliamento (vedi consigli precedenti).